CHI SIAMO

 

 

SollevaMenti è la rete degli operatori (psichiatri, psicologi, educatori, infermieri, operatori socio sanitari) e dei volontari, che si occupa di Montagnaterapia nell’ambito della salute mentale, delle dipendenze e della disabilità.

 

L’iniziativa nasce dall’esperienza della macrozona Veneto-Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del progetto Sopraimille.

 

L’ambizione del sito è di porsi come spazio di incontro e discussione sulle tematiche legate alle attività terapeutico-riabilitative in ambiente naturale. Sollevamenti si propone come punto di riferimento per i gruppi che operano nella macrozona, allo scopo di fare emergere e mettere in rete le diverse realtà attive nel territorio - e, auspicabilmente, contribuire a farne nascere altre - raccogliere idee e osservazioni, essere una fonte di informazioni utili per tutti gli interessati.

 

Per fare ciò, riteniamo che sia essenziale pensare a un sito aperto a tutti, dove i contributi e le elaborazioni non siano opera di un piccolo gruppo, ma si costruiscano via via dal basso, con l’intervento di un numero sempre maggiore di partecipanti.

 

Ti invitiamo a registrarti e partecipare all’attività di SollevaMenti, portando esperienze, riflessioni, critiche, e tutto ciò che può essere utile alla discussione.

 

 

Con il termine MONTAGNATERAPIA si intende definire un originale approccio metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti problematiche, patologie o disabilità; esso é progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell'ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna.

La Montagnaterapia rivolgendosi all'interezza e inscindibilità della persona e del sé, considerato nella fondamentale relazione con il contesto secondo il paradigma biopsicosociale, si pone l'obbiettivo della promozione di quei processi evolutivi legati alle dimensioni potenzialmente trasformative della montagna.

La Montagnaterapia si attua prevalentemente nella dimensione dei piccoli gruppi (dai tre ai dieci partecipanti) anche coordinati fra loro; utilizza controllate sessioni di lavoro a carattere psicofisico e psicosociale (con forte valenza relazionale ed emozionale), che mirano a favorire un incremento della salute e del benessere generale e, conseguentemente, un miglioramento della qualità della vita.

Nella Montagnaterapia, per raggiungere gli obiettivi prefissati, gli interventi socio-sanitari si articolano e si integrano con le conoscenze culturali e le attività tecniche proprie delle discipline della montagna (frequentazione dell'ambiente montano, pratica escursionistica o alpinistica, sci, arrampicata, ecc.), per tempi brevi o per periodi della durata di alcuni giorni (sessioni residenziali), nel corso dell'intero anno. Il lavoro viene in ogni caso integrato con gli eventuali trattamenti medici, psicologici e/o socio-educativi già in atto.

Le attività di Montagnaterapia richiedono l'utilizzo di comprovate competenze cliniche e l'adozione di appropriate metodologie; che riguardano anche la specifica formazione degli operatori e la verifica degli esiti.

Le attività di Montagnaterapia vengono progettate ed attuate prevalentemente nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, o in contesti socio-sanitari accreditati, con la fondamentale collaborazione del Club Alpino Italiano (che ne riconosce ufficialmente le finalità e l'Organizzazione Nazionale), e di altri Enti o Associazioni (accreditate) del settore.

Il termine Montagnaterapia è stato utilizzato per la prima volta in un articolo a commento del Convegno Nazionale: "Montagna e solidarietà: esperienze a confronto", svoltosi nel settembre 1999 a Pinzolo, TN (in «Famiglia Cristiana», n. 44/1999, pag. 143).

(per maggiori informazioni: info@sopraimille.it )

(G.Scoppola e Colleghi, 2/ 2007)

 

 

Riportando questa definizione, tratta dal sito “Montagnaterapia.it”, pare opportuno segnalare che il termine stesso “Montagnaterapia” è alquanto controverso: in particolare per l’utilizzo del suffisso “terapia” che suscita diverse perplessità – e anche qualche sarcasmo – fra gli addetti ai lavori. La nostra scelta di utilizzarlo non discende da una presa di posizione ideologica, ma da semplici considerazioni pratiche: ormai il termine è abbastanza diffusamente acquisito, e non sembra comunque facile coniare un neologismo alternativo che possa soddisfare tutti. Partendo dalla considerazione che il linguaggio serve sostanzialmente a comunicare e capirsi, pensiamo che parlare di montagnaterapia sia il modo migliore per intendersi su che cosa stiamo facendo.

 

 

REFERENTE ATTUALE MACROZONA : Galiazzo Massimo ( 3429652021 xam_giano@yahoo.it )

SEGRETARIO ATTUALE MACROZONA : Luca Fellin ( 3384381137 fellin.luca@gmail.com )